APERTURE
Se vuoi prenderti cura anche tu di questo luogo, incontriamoci in Giardino* in Largo Proprio d’Arianiello ✨
Il giardino verrà aperto unicamente nei momenti di cura e di condivisione di pratiche.
Se vuoi proporre azioni di cura (agronomica, igienica, artistica, filosofica) in linea con gli obiettivi del progetto entra in contatto con noi.
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CHI
Nel 2025 il giardino in Largo Proprio d’Arianiello, afferente alla Municipalità 4, è dato in affido dal Comune di Napoli ad Ex-Voto [Association for Radical Public Culture] sulla base del progetto senza fini di lucro Giardino Didattico sulla Coabitazione Multispecie.
Il progetto nasce come processo artistico attivato dalla residenza Velato/Svelato (GrandTour d’Italie a cura di Susanna Ravelli, dal 2022), quando Simona Da Pozzo, con Il giardino dei Capezzoli inizia a seguire le piste create dall’immagine di un sicomoro che allatta. A seguito della residenza, Nicola Capone attiva con l’artista un corso presso il Laboratorio di Urbanistica, coordinato da Enrico Formato, presso il Università Federico II, con cui i due iniziano Città Multispecie: un mondeggiare multispecie con gli studenti del Dipartimento di Architettura.
Queste immagini e mondeggi si fondono ora nel Giardino*.
Processi, didattica e abitare il verde urbano sono inoltre indagati nel Giardino* da un progetto di ricerca ricerca di dottorato in urbanistica di Paola Mautone. L’intento è di esplorare, a cavallo tra ecologia e culture del progetto, il rapporto tra biodiversità urbana e resilienza ecologica, con l’obiettivo di sviluppare metodi di rappresentanza del non-umano al dialogo sul progetto urbano.
PROGETTO
Quello a Largo Proprio di Arianiello è un Giardino che cova numerosi aggettivi: Multispecie, Soffice, Liminale.
Il suo nome è dunque, almeno per il momento, è Giardino* con l’asterisco. Questo Giardino* è uno spazio vivente di sperimentazione dove agronomia, diplomazia interspecie e pratiche artistiche si fondono.
Il progetto mira a sperimentare, con un work in progress, uno slittamento di priorità da quelle umane verso quelle delle specie che abitano il Giardino*: le azioni di cura pongono al centro le necessità delle specie vegetali, degli animali-non-umani (con particolare attenzione agli insetti impollinatori) e del suolo.
In alcuni momenti di cura, il Giardino* viene aperto alla cittadinanza per condividere il processo e attivare momenti di condivisione di pratiche.
